• Alessandra Gricia

BAFTA 2020, ma quale sostenibilità?

Aggiornato il: 8 mag 2020


Alla 73esima edizione dei BAFTA Awards, che si sono tenuti domenica sera a Londra, gli organizzatori hanno tentato di apportare leggeri cambiamenti. Agli ospiti è stato chiesto di fare scelte di abbigliamento sostenibili, indossare qualcosa con credenziali "eco", come ad esempio indossare un abito già precedentemente utilizzato, sfoggiare un abito vintage oppure rivolgersi a marchi di moda con etica sostenibile.


Olivia Colman indossa orecchini realizzati con diamanti sostenibili coltivati ​​in laboratorio

Niente era obbligatorio, ma gli organizzatori speravano che le celebrità si attenessero al tema verde, lanciando un messaggio positivo e sfruttando il grande mezzo mediatico che è il red carpet. Giunta la tanto attesa notte poche sono state le celebrità che hanno rispettato la "regola".


Saoirse Ronan in Gucci

L'abito Gucci di Saoirse Ronan era apparentemente realizzato con un raso scartato e l'abito Oscar de la Renta di Daisy Ridley è stato creato da qualcosa che il suo stilista sembra aver definito "tessuto sostenibile". Olivia Colman indossava orecchini e anello di diamanti rosa coltivati ​​in laboratorio, piuttosto che estratti, di Atelier Swarovski. L'unica persona a fare una vera dichiarazione riutilizzando qualcosa che aveva già indossato su una piattaforma pubblica in precedenza è stata la duchessa di Cambridge sfoggiando un abito Alexander McQueen ricamato in oro.


Kate Middleton in Alexander McQueen

I restanti partecipanti hanno ignorato la richiesta di un red carpet green. Margot Robbie indossava la moda Chanel primavera 2020, Scarlett Johansson un abito Atelier Versace, impreziosito da migliaia di paillettes e perline di plastica rosa. Renée Zellweger indossava un nuovo abito colonna in raso Prada, Charlize Theron un abito viola dell'ultima collezione di Dior.


Renee Zellweger in Prada

Difficilmente riusciremo a vedere star con look riciclati in quanto il red carpet rimane una dei più potenti mezzi per il campo della moda. Se non altro, il tentativo dei BAFTA di far passare un messaggio positivo è servito a dimostrare quanto sia complicato cambiare un settore multimiliardario la cui stessa esistenza si basa su cose che entrano e escono dalla moda garantendo così un ciclo infinito del consumismo.


Margot Robbie in Chanel




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