• Annina Moffa

Intervista a Eleonora Bracci di ELE Handmade a cura di Pasquale Miletta

P.M. A 10 anni dalla nascita di Ele Handmade

perché hai scelto di creare un tuo marchio artigianale?

E.B. « Dopo anni passati a disegnare scarpe per grandi aziende, sentivo forte il bisogno di capovolgere il paradigma del mio ruolo, volevo dare dignita' e senso etico al mio lavoro, cosi' pensai di creare qualcosa di mio!

Spinta da grandi desideri, nel 2010 ho iniziato questo stupendo viaggio: volevo creare scarpe bellissime, uniche, con personalita', scarpe comode che avrebbero fatto felici tutte quelle donne che desideravano abbracciare l'idea di un consumo etico e sostenibile.

Ancora oggi, a distanza di un decennio, i valori di base del mio marchio rimangono gli stessi e si rafforzano ogni giorno di piu'! »


P.M. Qual’e’ Il valore aggiunto del tuo prodotto ?

E.B. « La bellezza e comodita' delle mie scarpe sono valori instrinsechi,

effettivamente quello che le rende davvero speciali e' il valore aggiunto che brilla in diversi punti: tra questi sicuramente il fatto che sono realizzate completamente a mano e solo su commissione (cioe' esclusivamente per la cliente che le ordina), in maniera etica, con grande rispetto per il lavoro e l' arte calzaturiera!

L' impatto ambientale praticamente nullo durante tutto il ciclo della loro vita e l' uso di pellami Italiani di primissima qualita' sono altri due fattori importantissimi.»

P.M. Le tue creazioni potrebbero essere definite “ una carezza” per questo hai deciso di lavorare anche con il mondo dei bambini ?

E.B. « Realizzo le mie scarpe con una tecnica che in Italiano si chiama "a guanto": la tomaia e' cucita al contrario e poi girata prima di essere montata, le scarpe non hanno nessun supporto rigido, sono completamente morbide, esattamante come dei guanti, ma per i piedi!

Questa specifica costruzione le rende particolarmente flessibili e comode, sono quindi perfette per i delicati piedini dei bimbi, sono quello che piu' si potrebbe avvicinare al concetto di camminare scalzi!

Ma la verita' e' che la spinta piu' grande e' venuta dopo la nascita di mia figlia Lola, desideravo che i suoi passi fossero protetti con amore, cosi' ho iniziato a creare scarpette per lei, che soddisfazione e come le piacciono!»


P.M. Il tuo lavoro e’ sostenibile e a impatto zero e’ la filosofia del futuro ?

E.B. « Ti ringrazio per questa domanda importantissima.

Certamente, e' nostro dovere e obbligo categorico creare prodotti che rispettino l' ambiente.

Sono molto orgogliosa del risultato praticamente quasi a impatto zero delle mie creazioni:

le mie scarpe sono realizatte in numero limitatissimo in uno studio al centro di Barcelona, non in una fabbrica; creo solo le scarpe che vendo, quindi non ho dead stock (il prodotto non venduto del fast fashion 'e destinato ad essere incenerito); i miei fornitori di pelli e suole in cuoio hanno certificati che garantiscono un' altissima qualita' nel rispetto dell' ambiente (e delle condizioni di lavoro dei loro dipendenti); la pelle 'e un materiale naturale molto facile da smaltire (vs la cosidetta "eco-pelle", che alla fin fine, ahime', altro non 'e che ...plastica!).

Sin dal principio i valori della sostenibilita', della trasparenza e del rispetto per il nostro pianeta, sono stati le grandi colonne portanti del mio marchio,

ancora oggi gran p arte dei miei sforzi sono diretti in questa direzione,

desidero ringraziare tutte quelle persone che hanno creduto nel mio progetto, che lo hanno appoggiato e che oggi camminano felici in ogni parte del mondo con le mie scarpe ai piedi.»

www.elehandmadeshoes.com

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