• Annina Moffa

L’Accademia di Frosinone in prima serata su Raiuno

Aggiornato il: 8 mag 2020

Il corso di Fashion Design dell’ABA di Frosinone, eccellenza tra le accademie nazionali incassa l’ennesima vittoria, guidata dalla neodirettrice , storica e critica d’arte Loredana Rea.

La professoressa è la presenza più recente tra le menti brillanti di un corpo docenti che negli anni ha visto succedersi nomi come Augusto Ranocchi, Felice Ludovisi, Vincenzo Bianchi, Alfio Mongelli e Giorgio Aragno, grande scenografo che già negli anni 70 coinvolse molti dei suoi studenti in produzioni Rai dell’epoca. Quella magia in questi giorni si ripete, celebrando una ritualità che si rinnova a titolo sempre nuovo.



Grazie a una visione lucida, concreta, aperta verso l’esterno, l’attuale direttore accompagna docenti e studenti in iniziative prestigiose fuori dalle aule, ponendo le basi per il lavoro di domani. Un impegno e una lungimiranza distintiva per un dirigente di un’accademia di alta formazione artistica e un grande merito dell’istituzione che rappresenta, pronta a lanciare le professionalità direttamente sul campo. Con la globalizzazione anche le accademie decentrate sono diventate fucine di menti creative provenienti da tutto il mondo. Gli scambi culturali tra individui di paesi geograficamente molto lontani e la dimensione più contenuta dei piccoli centri, permettono un rapporto più esclusivo con il corpo docente lasciando maggiore spazio alla sperimentazione e alla personalità.



In linea con queste premesse, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, da pochi anni nella sede spettacolare del Palazzo Pietro Tiravanti, sul Colle Belvedere rappresenta per antonomasia il meglio delle realtà accademiche lontane dai capoluoghi. La dimostrazione dell’efficacia di questo modello si vedrà in tutta Italia giovedì 23 aprile quando in prima serata su Raiuno andrà in onda la serie pubblicizzata proprio in questi giorni Vivi e lascia vivere, con Elena Sofia Ricci e la regia di Pappi Corsicato.



Ebbene, la serie è stata realizzata anche grazie al contributo creativo degli studenti del corso di Fashion Design di Frosinone, guidati dai professori Giuseppe Iaconis e Alessandra Di Pofi.

Tra aghi, stoffe, manichini e progettazioni spesso fuori dagli schemi, sono stati partoriti gli abiti, diventati parte integrante del set della fiction. Una grande opportunità che ha spostato l’attenzione degli studenti dalle sfilate d’avanguardia alla concretezza di una produzione televisiva. L’iniziativa, di cui l’Accademia è fiera e orgogliosa, è il trampolino di lancio per i mestieri del cinema, un valore aggiunto sui curriculum prima ancora di avere il diploma di laurea in mano.



Protagonista della storia è una madre ( Elena Sofia Ricci) costretta a riprendere in mano le redini della propria vita per amore dei suoi tre figli, la primogenita dei quali è una studentessa di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Gli studenti impegnati nel progetto si sono occupati anche delle scenografie per riprodurre in modo fedele gli ambienti della didattica nella formazione di professionisti del settore della moda e del design.


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Annina Moffa, The Papercut


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