• Annina Moffa

Nell’indifferenza europea la solidarietà della Cina

Aggiornato il: 8 mag 2020

Fiumicino. Atterrato nella tarda serata del 12 marzo il charter in arrivo dal Dragone, con 31 tonnellate di presidi sanitari e 9 medici specializzati nella lotta al CoronaVirus. Una scena da film apocalittico. Rianimatori, pediatri, infermieri immolati alla causa italiana, con valigette, mascherine e crocette rosse dappertutto. Un team messo a disposizione con generosità dal governo cinese per affiancare le nostre eccellenze sanitarie, ormai allo stremo fisico e psicologico dopo settimane di lavoro.

Un gesto di solidarietà che arriva dall’estremo oriente, e che dopo polemiche, reciproche accuse, querelle, conta più d’ogni falsa parola, visto che dall’Europa non arrivano risposte e anzi Mattarella in un tweet (linka sulla parola il tweet di mattarella) ha dichiarato tutta la sua indignazione per l’indifferenza dei Paesi comunitari e per chi ci sta pure ostacolando, vedi la neo Presidente della BCE Christine Lagarde, che ha affondato le borse europee e causato il tracollo di Piazza Affari con una perdita attorno al 14%.


Sarà il caso di appuntare chi si è dimostrato amico e chi invece non solo non ci ha aiutato, ma ci ha affossato nel momento di massima emergenza. Toccherà ricordarsi di chi ci ha accusato di approfittare della pandemia e di migliaia di morti per giustificare un’indolenza genetica (linka alle affermazioni del medico di malattie imbarazzanti). Di chi ci ha chiesto la certificazione virus free per occupare le nostre quote di mercato, mentre stavamo agonizzando. Non siamo mai stati un popolo vendicativo e non lo diventeremo adesso, solo per assomigliare ai nostri vicini comunitari poveri di spirito e invidiosi di tutto quello che abbiamo e di chi siamo per natura. Il nostro patrimonio immateriale è inattacabile. Noi sappiamo solo che i cinesi sono nostri veri amici. Gli altri, non si sa.


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